Hai il diritto di occupare spazio, Lidia. Senza se e senza ma. Hai il diritto di occupare spazio. Da sola. A casa. In pubblico. Nella tua vita. Quello soprattutto. Sempre. Nulla e nessuno deve più convincerti che non è così. Nemmeno tu. Soprattutto tu. Hai il diritto di esserci. Per te stessa e per il mondo. Avrai imparato che non ti puoi  fidare di te, che non puoi farlo mai, che più sopporti, più forte sei. Ma Lidia, essere forte è anche saper dire “adesso basta” e “adesso non voglio più questo per me stessa”. E volersi bene è un atto di forza. Permettiti di esserci. Non mollare, Lidia. Mai. Neanche “solo un po’” e “solo per un po’”. Perché poi solo un po’ non è mai. Quella voce non ha intenzione di accontentarsi di “un po’”. Sta mentendo per attirarti verso di sè, con l’irresistibile canto delle sirene con cui ha a che fare Ulisse. Non credere alle sue promesse ingannevoli. Non sarà tutto migliore se fai come dice, se ti butti in quel mare. Non ti sentirai al sicuro. Non lo sarai. Fallo per tutto ciò che hai sempre desiderato. Fallo per star bene. Non perfettamente. Bene. Resta con me. 

Tua,

Lidia

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