Chi sei, Lidia? Oltre il controllo. Del cibo. Degli umori. Delle sensazioni. Delle ore di studio. Del programma della giornata. Dici di non saperlo, di non sapere chi saresti senza queste cose. Tu sei, effettivamente, questo. L’hai sempre dato per scontato. E certamente non sarai mai la più grande amante dell’avventura e del brivido. Va bene. Non è così che sei. Ma Lidia, non confondere ciò che ti fa sentire momentaneamente più forte e sicura(e che, invece, ti toglie questo e altro) con ciò che ti piace. Non confondere ciò che fai con ciò che sei. Potrai perdere un pezzo di te. Tutti cambiano e perdiamo pezzi di noi stessi. Pezzi che ci sono stati d’aiuto, indubbiamente, ma che ora non ci servono più. Se così non fosse saremmo più simili a rocce che a esseri umani. Non ti stai lasciando andare, Lidia. Ti stai lasciando vivere. Non hai perso ogni forma di disciplina e autocontrollo. Stai semplicemente trovando te. Dove ti vuoi collocare. Oltre il continuo girotondo tra Lidia magra, ma non poi così tanto, Lidia grassa, Lidia studiosa, Lidia dedita al duro lavoro, ma mai abbastanza, Lidia imperturbabile, Lidia sensibile, Lidia Signorina Sì, Lidia Signorina No, Lidia Signorina Come vuoi, Lidia Signorina Ancora, potrai forse scoprire che c’è una Lidia E Basta e va bene così. Paura. Tanta. Smetteremo di averne? Non lo so. Ma avere paura non significa che non possiamo farcela. Quindi ora prendiamoci per mano. Mettiamo quel piede nell’acqua. Passo dopo passo camminare si farà meno difficile. Il freddo sarà meno insopportabile. Compariranno i colori. E tu non sarai perfetta. E le tempeste verranno. Andranno. Ma tu sarai viva. 

Un abbraccio.

Tua,

Lidia

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