Cara Lidia,

eccoti di nuovo qui. Sempre più brava ad avere fame che a mangiare. Fame di voti all’università. Fame fisica. Ma di quella neanche ti sei accorta. Fame di essere abbastanza. Abbastanza preparata. Abbastanza brava. Abbastanza per te stessa. Abbastanza per poterti voler bene, alla fine. Per poter apprezzare quello che sei e che fai. Perché ti basti quello che sei e quello che fai. E vai avanti. Stanca, stremata, lo stomaco in fiamme, il rumore, tanto rumore nella testa. Vai avanti. Ma dove? Dove vai, Lidia? Dove vai senza di te? Esisti, Lidia? O resisti? E se in fondo tu andassi bene? Pensaci.

Tua,

Lidia

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